La classifica dei romanzi più letti non esiste: le tre liste che la sostituiscono

Vendite, prestiti e voti dei lettori misurano tre cose diverse, e nessuna è la lettura

Lettrice che restituisce un romanzo al banco di una biblioteca pubblica

Non esiste una classifica dei romanzi più letti: esistono classifiche di romanzi venduti, prestati e votati, e nessuna misura la lettura, perché un libro comprato non è un libro letto e nessun ente conta le pagine girate. Chi la cerca trova quindi tre liste diverse, che dicono tre cose diverse. Questo articolo le mette una accanto all'altra, dice chi le compila e che cosa misurano davvero.

La classifica dei romanzi più letti secondo chi li compra

La lista che si vede più spesso è quella delle vendite, e in Italia la compila la società Nielsen BookScan per l'Associazione italiana editori, con i dati delle casse delle librerie e degli store online. È una classifica settimanale, per paese, e nel 2025 e nel 2026 ha avuto in testa per mesi i romanzi di Francesca Giannone, Valérie Perrin, Joël Dicker, con le presenze fisse di Elena Ferrante e dei gialli di Antonio Manzini. Misura le copie passate in cassa in sette giorni, non chi le ha aperte. Quando si cerca la classifica dei romanzi più letti si trova quasi sempre questa, ed è la meno adatta a rispondere.

Per il mondo, la lista delle vendite di sempre è un'altra cosa: Don Chisciotte, Racconto di due città, Il Piccolo Principe, Il Signore degli Anelli, Harry Potter, con cifre dichiarate dagli editori e non verificate. Sono libri stampati in centinaia di milioni di copie, ma una parte di quelle copie sta negli scaffali delle scuole e delle case senza essere mai stata finita. La classifica dei romanzi più letti, se esistesse, avrebbe gli stessi titoli in un ordine diverso, e nessuno sa quale.

Le biblioteche, che contano i prestiti e non le vendite

Il dato più vicino alla lettura è quello dei prestiti in biblioteca, perché un libro preso in prestito è quasi sempre un libro che qualcuno intende leggere entro un mese. In Italia non esiste una classifica nazionale dei prestiti: il Sistema bibliotecario nazionale registra i cataloghi, non le circolazioni, e i dati stanno nei singoli sistemi comunali e regionali, che li pubblicano quando vogliono. Nel Regno Unito invece il Public Lending Right, l'ente che paga gli autori per i prestiti, pubblica ogni anno i titoli più prestati, e da anni in testa ci sono i gialli di Lee Child e i romanzi per bambini di Julia Donaldson: una classifica dei romanzi più letti che non assomiglia a quella delle librerie.

Il prestito dice anche una cosa che la vendita nasconde: la velocità. Un libro prestato torna dopo quattro settimane e viene riprestato, e i sistemi bibliotecari contano le rotazioni. Un titolo con molte rotazioni è un titolo che viene finito, perché chi non lo finisce lo restituisce prima. È il dato più onesto che c'è, e in Italia non viene raccolto a livello nazionale. La classifica dei romanzi più letti, per il nostro paese, resta una somma di elenchi locali che nessuno mette insieme.

I voti dei lettori: la classifica dei romanzi più letti di chi è arrivato in fondo

La terza lista è quella dei siti in cui i lettori registrano quello che hanno letto. Goodreads, che appartiene ad Amazon, conta oltre centocinquanta milioni di utenti secondo i dati dichiarati dalla piattaforma, e per ogni libro mostra quante persone lo hanno segnato come letto e votato. Il romanzo con più voti è Harry Potter e la pietra filosofale, con oltre dieci milioni di valutazioni, seguito da Hunger Games, Twilight, Il buio oltre la siepe, Il grande Gatsby e 1984. Qui la lista ha almeno una base: un voto arriva di solito dopo la lettura, non dopo l'acquisto.

Il limite è chi vota. Gli utenti di Goodreads sono in maggioranza anglofoni, giovani e lettori forti, e la lista riflette le scuole americane e i romanzi per ragazzi degli anni Duemila. In Italia il sito equivalente, Anobii, nato a Hong Kong nel 2006 e passato al gruppo Mondadori nel 2014, ha una base di utenti molto più piccola e non pubblica classifiche generali. Chi vuole sapere qual è il singolo titolo in cima a questa classifica dei romanzi più letti trova i numeri in quell'articolo.

Quello che gli italiani leggono, secondo l'Istat

L'unico ente pubblico che in Italia misura la lettura è l'Istat, con l'indagine annuale sugli aspetti della vita quotidiana: nel rapporto pubblicato nel 2025 sui dati del 2024, poco più di quattro persone su dieci sopra i sei anni hanno letto almeno un libro nell'anno per motivi non scolastici, e circa una su sette ne ha letti dodici o più. L'Istat però non chiede quali libri: registra quanti e di che tipo, non i titoli, e distingue al massimo fra narrativa e saggistica, con la narrativa che resta il genere più letto in ogni fascia di età. La classifica dei romanzi più letti in Italia, quella vera, non l'ha compilata nessuno, e chi la pubblica sta usando le vendite.

Tre liste, nessuna risposta

Le vendite dicono che cosa si compra, i prestiti che cosa si prende e si restituisce, i voti che cosa si è finito e si vuole raccontare. Nessuna delle tre è la classifica dei romanzi più letti, e la cosa più utile che si può fare è leggerle insieme: un titolo che sta in alto in tutte e tre, come Harry Potter o 1984, è letto davvero; uno che sta solo nelle vendite è comprato, e non è la stessa cosa. Il libro più letto non è quello di cui si parla di più. È quello che viene restituito in biblioteca in tempo, perché qualcuno lo ha finito.

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