I 10 libri più venduti al mondo: la lista e chi ha dichiarato i numeri

Nessun ente conta le copie: quattro cifre le firmano gli editori, le altre sono stime

Scaffale con le edizioni dei romanzi più venduti al mondo, dal Don Chisciotte a Harry Potter

Nessuno sa quali siano davvero i dieci libri più venduti al mondo, perché nessun ente conta le copie: i numeri che circolano sono dichiarazioni degli editori o degli eredi, e il Guinness dei primati li registra senza poterli verificare. Chi cerca i 10 libri più venduti al mondo trova la stessa lista su ogni sito, con cifre tonde e senza date. Questo articolo dà quella lista, dice per ciascun titolo chi ha dichiarato il numero e quanto regge.

I 10 libri più venduti al mondo, titolo per titolo

Al primo posto, in quasi tutte le ricostruzioni, sta il Don Chisciotte di Cervantes, uscito in due parti nel 1605 e nel 1615, con una cifra che va dai trecento ai cinquecento milioni di copie. Il numero non ha una fonte: è una stima ripetuta da decenni, senza un editore che la firmi, perché il libro è di pubblico dominio da secoli e chiunque può stamparlo. Al secondo posto, con la stessa incertezza, Racconto di due città di Dickens, del 1859, con duecento milioni dichiarati e nessuno che li abbia contati. Sono i due titoli che aprono i 10 libri più venduti al mondo, e sono quelli con i numeri meno verificabili di tutta la lista.

Dal terzo posto le cifre hanno una firma. Il Piccolo Principe di Saint-Exupéry, del 1943, è a duecento milioni secondo la fondazione che ne cura l'eredità, la Succession Saint-Exupéry-d'Agay, che lo dichiara anche il libro più tradotto al mondo dopo la Bibbia, con oltre cinquecento lingue. Il Signore degli Anelli di Tolkien, del 1954 e 1955, è a centocinquanta milioni secondo l'editore HarperCollins, e Lo Hobbit, del 1937, a cento. Harry Potter e la pietra filosofale, del 1997, supera i centoventi milioni secondo gli editori Bloomsbury e Scholastic. Nei 10 libri più venduti al mondo, questi quattro sono gli unici con un numero dichiarato da chi stampa il libro e ne incassa i diritti.

Gli ultimi quattro dei 10 libri più venduti al mondo e le cifre tonde

Dieci piccoli indiani di Agatha Christie, del 1939, è a cento milioni secondo Agatha Christie Limited, la società che gestisce i diritti. Il sogno della camera rossa, romanzo cinese del Settecento di Cao Xueqin, è a cento milioni in una stima che circola da anni e che nessun editore firma, perché il libro è di pubblico dominio e ha centinaia di edizioni in Cina. Il leone, la strega e l'armadio di C. S. Lewis, del 1950, è a ottantacinque milioni secondo l'editore HarperCollins. Il codice da Vinci di Dan Brown, del 2003, è a ottanta milioni secondo l'editore Doubleday. Chiudono così i 10 libri più venduti al mondo, e sono le quattro posizioni in cui le fonti cambiano di più da un elenco all'altro: in alcune ricostruzioni compaiono al loro posto Il giovane Holden, Il nome della rosa o Il Signore delle mosche, con cifre fra i cinquanta e i sessantacinque milioni dichiarate dagli editori, e la differenza dipende da quale dichiarazione si prende per buona e da quale anno.

Le cifre hanno una caratteristica che si nota subito: sono tonde. Cento, duecento, cinquecento. Nessun editore dichiara centotre milioni o novantasette, perché nessuno li conta davvero: le case editrici sanno quante copie hanno stampato e spedito, non quante ne sono state vendute nel mondo in un secolo, e per i libri in pubblico dominio non sanno neanche quello. La lista dei 10 libri più venduti al mondo è una lista di ordini di grandezza, e va letta così.

La Bibbia e il Corano, che stanno fuori dalla lista

La lista sopra è quella dei libri di narrativa, o comunque di autore. Se si contano tutti i libri, il primo posto è della Bibbia, che il Guinness dei primati stima intorno ai cinque miliardi di copie, seguita dal Corano, con stime fra i tre e i quattro miliardi; il libretto rosso di Mao, per il periodo 1966-1976, ha una tiratura dichiarata dal governo cinese di oltre un miliardo. Questi tre non compaiono nei 10 libri più venduti al mondo per una ragione pratica: sono distribuiti in gran parte gratis, da chiese, stati e organizzazioni, e la parola venduti non si applica. È una convenzione delle liste, non un fatto, e va detta.

Perché la lista non ha date e non cambia

Un libro entra nella lista dopo decenni, non dopo una stagione. Il codice da Vinci è l'unico titolo del nuovo millennio, e ci è entrato in vent'anni; Harry Potter ci è entrato in trenta. Le classifiche settimanali che si vedono nei giornali misurano un'altra cosa, le copie di sette giorni in un paese, e i due elenchi non si toccano quasi mai: perché un titolo che vende centomila copie in una settimana in Italia non sposta di una posizione i 10 libri più venduti al mondo, che si misurano in decenni e in continenti. La lista cambia solo quando un editore aggiorna una dichiarazione, e succede di rado: HarperCollins lo ha fatto per Tolkien in occasione delle serie televisive, Bloomsbury per Harry Potter a ogni anniversario tondo. Fra un aggiornamento e l'altro i numeri restano fermi anche per dieci anni, e le liste che si leggono in rete copiano l'ultima cifra disponibile senza dire di che anno è.

Quello che il numero dice davvero

Dieci titoli, quattro con un numero firmato da un editore, due con un numero firmato da eredi o società di diritti, quattro con una stima che nessuno firma. È questo il contenuto vero dei 10 libri più venduti al mondo, e chi lo sa legge la lista per quello che è: un ordine plausibile, con le posizioni alte più incerte di quelle basse. Il Don Chisciotte è quasi certamente il romanzo più stampato della storia, ma nessuno può dire di quante copie, e la stessa cosa vale per tutti i libri che hanno più di un secolo. I numeri esatti esistono solo per i libri recenti, e sono quelli in fondo alla lista.

Segnala una correzione o rettifica