Liberi sulla Carta 2026: a Roma i libri incontrano teatro, musica e natura
Il 12 e 13 settembre Borghetto San Carlo accoglie editori indipendenti, autori, spettacoli e attività nel verde

Nel fine settimana del 12 e 13 settembre Roma ospita gli ultimi due giorni di Liberi sulla Carta 2026, la fiera dell’editoria indipendente che porta libri, incontri, spettacoli e laboratori negli spazi di Borghetto San Carlo, alla Giustiniana. La manifestazione, iniziata venerdì 11 settembre, giunge quest’anno alla quindicesima edizione e per il secondo anno consecutivo si svolge nella Capitale, dopo una lunga esperienza tra la Sabina e Rieti.
Il luogo scelto contribuisce in modo decisivo all’identità dell’iniziativa. Borghetto San Carlo, in via Cassia 1420, non è soltanto una sede per gli stand degli editori: il programma utilizza il palco, gli spazi aperti e la vicinanza con il Parco di Veio per costruire un percorso nel quale la lettura dialoga con il teatro, la musica, il movimento e la natura.
Una fiera dedicata all’editoria indipendente
Il cuore di Liberi sulla Carta rimane l’editoria indipendente, con i suoi cataloghi, la ricerca di nuove voci e una libertà progettuale spesso difficile da trovare nei grandi circuiti commerciali. Le fiere di questo tipo permettono ai lettori di avvicinarsi direttamente agli editori, scoprire titoli che raramente occupano le vetrine principali e comprendere meglio il lavoro che accompagna un libro dalla selezione del manoscritto alla distribuzione.
L’edizione 2026 ha come tema “Ti fa stare bene”. È un invito a considerare la cultura non come un’attività distante dalla vita quotidiana, ma come un’esperienza capace di creare relazioni, offrire nuove prospettive e restituire energia. Il libro diventa così il punto di partenza di una comunità temporanea fatta di lettori, autori, editori, artisti e famiglie.
Gli appuntamenti di sabato 12 settembre
Sabato il programma attraversa linguaggi molto diversi. In mattinata trovano spazio le attività per bambini e lo yoga tra le pagine, mentre nel pomeriggio si susseguono laboratori e incontri con gli autori. Alle 17.30 Marco Bonini presenta Maschi, si salvi chi può!, un’occasione per rileggere attraverso i miti antichi alcuni modelli maschili ancora presenti nella società contemporanea.
Alle 18.30 Stefano Petrocchi racconta Romanzo privato, la biografia dedicata a Maria Bellonci, scrittrice e figura centrale nella nascita del Premio Strega. In serata Johnny Palomba propone le sue ironiche “recinzioni” dei classici, nelle quali cinema e televisione vengono riletti attraverso la forza comica del romanesco.
L’appuntamento principale è previsto alle 21.45: Massimiliano Bruno porta sul palco A questo poi ci pensiamo, raccolta postuma di Mattia Torre. Il reading, accompagnato dalle tastiere di Federico De Antoni, rende omaggio a uno degli autori più originali della scena italiana recente, capace di raccontare fragilità, contraddizioni e assurdità quotidiane con uno sguardo insieme lucido e ironico.
La domenica tra cammino, libri e memoria
Domenica 13 settembre la giornata comincia alle 8.30 con un trekking archeologico e naturalistico nel Parco di Veio. La proposta riassume bene lo spirito della manifestazione: uscire dai confini della presentazione tradizionale e trasformare l’incontro con i libri in un’esperienza più ampia, vissuta anche attraverso i luoghi.
Nel pomeriggio proseguono gli appuntamenti per adulti e bambini. Alle 16.30 Valentina Albertini e Maria Antonietta Gulino presentano Diamoci del Lei, volume dedicato a quindici donne che hanno lasciato un segno nella storia della psicologia. Alle 18.30 Teresa Ciabatti incontra il pubblico con Donnaregina, romanzo incentrato sul rapporto inatteso tra una scrittrice e un potente boss criminale.
La chiusura è affidata, alle 21.45, ad Ascanio Celestini con Radio Clandestina. Lo spettacolo, costruito a partire dalle testimonianze sull’occupazione nazista di Roma e sull’eccidio delle Fosse Ardeatine, riporta al centro la memoria collettiva e la capacità del racconto orale di restituire voce alle persone coinvolte nella Storia.
Informazioni per partecipare
Gli incontri e gli spettacoli sono gratuiti; fa eccezione il corso di scrittura organizzato dalla Scuola Omero. Sabato e domenica gli stand sono aperti dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 23. Borghetto San Carlo si trova in via Cassia 1420 e dista circa 900 metri dalla stazione La Giustiniana, servita dalla linea ferroviaria FL3. È possibile arrivare anche con gli autobus 201 e 031; il parcheggio interno è gratuito fino a esaurimento dei posti.
L’intero programma conferma quanto le fiere indipendenti possano ancora svolgere una funzione importante: non soltanto vendere libri, ma mettere in circolazione idee, dare spazio a cataloghi meno visibili e creare occasioni reali d’incontro. Liberi sulla Carta propone proprio questo: due giornate nelle quali la lettura esce dagli scaffali e diventa conversazione, spettacolo, cammino e vita condivisa.
Fonti e programma aggiornato: sito ufficiale di Liberi sulla Carta e RomaPop.